Tutti gli autori latini che hanno parlato della storia di Roma antica. Tra re leggendari e soldati valorosi che sono diventati simbolo della città, una piccola storia di Roma attraverso le pagine degli scrittori.

Gneo Nevio e Ennio: gli albori della storia di Roma antica.

Tra i primi autori latini da citare per quanto riguarda la storia di Roma antica c’è sicuramente Gneo Nevio. Nato nella Campania Felix, Gneo Nevio si può considerare il fondatore dell’epos per gli antichi romani.
Agli albori della fama di Roma, infatti, la città aveva bisogno di una legittimazione anche dal punto di vista letterario. Nevio scrisse il Bellum Poenicum, il poema epico sulla prima guerra punica. I versi con cui Nevio narrò gli eventi che videro fronteggiarsi Romani e Cartaginesi erano versi saturni, ossia metri italici. Questo simbolo di identità e di appartenenza si incontrava con una narrazione che, pare (perché non sono rimasti che pochi frammenti), raccontasse le origini dell’odio tra Roma e Cartagine attraverso le avventure di Enea.

Atteggiamento completamente diverso fu quello di Ennio, altro poeta delle origini. Considerato da molti il vero padre della letteratura di Roma antica, Ennio volle descrivere invece la storia dell’Urbe a partire dalla fondazione. Per fare ciò scrisse gli Annales, opera letteraria organizzata come le cronache cittadine redatte dai pontefici, ossia con la narrazione cronologica degli eventi. Il poema ha uno stile particolarmente solenne, anche questo volto a legittimare la grandezza di Roma.

Tito Livio e la storia degli antichi romani dalla fondazione.

Chi prese spunto dal modello di Ennio tra gli autori latini che vollero scrivere la storia di Roma antica fu Tito Livio (qui trovi una sua versione). L’autore, nato e morto nella città di Padova, è celebre per i suoi Ab Urbe Condita Libri, che intendono raccontare la storia di Roma dalla sua fondazione, nell’anno 753 a.C., fino alla morte di Druso nel 9 a.C.

Storia di Roma

Poiché Tito Livio scrisse sotto il regno di Augusto, certamente la sua opera non ha funzione di legittimare una gloria di uno Stato ormai definitivamente affermato. Tuttavia, in un certo senso la funzione è simile alle opere delle origini. Augusto era il primo sovrano singolo dopo secoli di Repubblica con due consoli, il primo imperatore. Questa nuova forma di governo necessitava di approvazione da parte dei sudditi, e migliore approvazione non c’era se non quella creata da letterati che scrivevano opere in qualche modo celebrative del potere.

Origine mitiche di Roma antica: l’Eneide di Virgilio.

Sotto il tempo di Augusto visse e scrisse anche uno dei più famosi autori latini, guida di Dante nella Commedia: Virgilio. Autore dell’Eneide, Virgilio è tra gli autori latini colui che celebra le origini mitiche di Roma. Prendendo spunto dalle leggende e dalle opere dei suoi predecessori, Virgilio racconta il viaggio di Enea dai lidi di Troia alle coste del Lazio. Tutta l’avventura di Enea è costellata di fati avversi e di tappe importanti, come quella in Africa alla corte di Didone. L’aver lasciato la regina in modo crudele provocherà, secondo la leggenda, l’odio perpetuo tra Cartagine e Roma.

Il poema in esametri (versi greci) pensato da Virgilio per la delizia degli antichi romani racconta anche la fondazione di città come Alba Longa, che erano alla base della nascita di Roma.

Tacito e i venti di sventura che soffiano su Roma.

Ultimo tra gli autori latini da menzionare per quanto riguarda la storia di Roma è sicuramente Tacito. Vissuto a cavallo tra I e II secolo d.C., Tacito è noto come lo storico del pessimismo. Venendo a contatto con popolazioni forti, fiere e non corrotte da troppa ellenizzazione come i Germani, Tacito nota con amarezza come Roma stia andando verso la disgregazione. La mentalità romana narrata in opere come gli Annales, le Historie o la Germania sembra soccombere e andare dritta verso l’autodistruzione. Le grandi menti di romani illustri, come Agricola (suocero di Tacito per il quale lo scrittore produsse un commovente discorso funebre), contribuiscono a restituire lustro alla patria, ma certamente ormai Roma ha bisogno di rinnovamento. Secondo Tacito, infatti, la smania di troppo potere e ricchezza personale rischiano di compromettere per sempre l’unità dello Stato.

Studiare la storia di Roma: sì o no?

Gli autori latini che si studiano al Liceo aiutano a studiare la storia di Roma. Conoscerla è fondamentale perché solo attraverso la comprensione del passato possiamo leggere correttamente il futuro.

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Storia di Roma: leggende e autori latini che hanno reso grande l’Urbe.